lunedì 11 marzo 2013

Spettri di Intolleranza - di Manuela Micheli


Lia sembra una ragazza dolce, gentile, premurosa ma la sua natura è subdola e il suo animo perverso. Trascorre la maggior parte del tempo a insinuarsi nella mente umana, a distorcere le percezioni, ad alterare la realtà. L'euforia che prova quando qualcuno le dà retta e si presta alle sue attenzioni per lei è come una droga, non può farne a meno. La visione del mondo che ispira alle vittime è dettato dal pregiudizio, il loro modo di affrontare la vita tende ad allontanare ogni dettaglio proveniente da esperienze non “omologate”. Gioele invece appare, ad un primo sguardo, taciturno e solitario, il suo volto è rilassato e sorridente, ma rappresenta nell'intimo le reazioni umane generate da tutto ciò che di brutto esiste al mondo. È mite, tranquillo, finché non trova un uomo o una donna o un bambino, intrappolati, ad esempio, nel Pregiudizio dettato da Lia, e allora si fonde con quell'anima generando sconforto e disperazione. Lia e Gioele sono gemelli, partoriti da madri differenti ma da un solo padre, venuti al mondo esattamente nello stesso momento, identici d'aspetto... se uno dei due non fosse nato l'altro non avrebbe ragione di esistere. Sono creature millenarie, che si muovono sia di giorno che di notte, spinte da una sete incontrollabile. Sono collezionisti: si impossessano delle anime, le rinchiudono in un mondo incolore e inodore, e la cosa più tragica è che, una volta controllate da loro, è tutt'altro che facile liberarle. Di adepti ne hanno tanti: per lo più sono coloro che non traendo soddisfazione dalla propria vita, che non avendo niente per appagare le proprie aspirazioni altrimenti frustrate, si affidano a Lia e si lanciano a spada tratta contro tutto ciò che la loro mente limitata non può comprendere, ma ci sono anche persone che hanno subito ingiustizie ben più grandi della frustrazione e, non avendo più la forza di lottare in una guerra che in fondo non è la loro, si lasciano andare alle tentazioni di Gioele.
Mi sono passati vicino proprio ieri, mentre mi preparavo per tornare a casa dall'ufficio. Li ho riconosciuti subito: capelli neri come la notte, occhi grigi, corpo perfetto sotto ogni punto di vista, movimenti sinuosi come quelli di una serpe. Mi hanno superato senza nemmeno notare la mia presenza, e di questo sono grata, ma poi si sono avvicinati poi ad mio collega egiziano.
Afrah è impiegato da anni con un contratto a progetto per la mia stessa azienda, mentre gente come me, che lavora dalla metà del tempo, ha un contratto di assunzione. Mentre persone senza titoli ed esperienza sono state messe a fare lavoro d'ufficio, lui, che parla tre lingue ed è laureato in Italia, deve rimanere tutto il giorno a disposizione dei dirigenti per far loro da autista o per spedire la loro posta, anche personale. Non ha possibilità di carriera nonostante abbia fatto richiesta specifica più volte per vari settori e la sola alternativa che dall'ufficio del personale gli viene proposta è licenziarsi e cambiare lavoro.
Ieri se n'era rimasto in disparte tutta la giornata, silenzioso, sembrava preoccupato. I due gemelli sono apparsi dal nulla nella nostra stanza e, mentre Gioele sussurrava qualcosa all'orecchio di Afrah, ho visto chiaramente Lia che cercava di attirare l'attenzione di un paio di colleghe. A quel punto la situazione è mutata. Le due donne hanno iniziato a scambiarsi commenti cattivi su Afrah, sulla situazione egiziana, sugli stranieri nel nostro Paese e sulla mancanza di lavoro che viviamo a Roma, e anche lui deve averle sentite, perché ho visto che aveva gli occhi arrossati. Nello sguardo di Gioele si è acceso un bagliore di soddisfazione e compiacimento.
Non era però la prima volta che incontravo sia lui che sua sorella. Li incrocio spesso per strada, mentre passeggiano mano nella mano e si guardano attorno famelici. Credo che il fatto di vederli o meno dipenda dall'esperienza di vita che ognuno di noi ha fatto e da quanto siamo propensi ad accorgerci di certe realtà. Ma non mi era mai successo, fino a stamattina, di trovarmeli davanti due volte in meno di ventiquattro ore.
Ero impegnata a chiacchierare di argomenti frivoli con una delle mamme al parco giochi e intanto cercavo di non perdere di vista mio nipote Giuliano. Accanto allo scivolo c'era un uomo che mi fissava: si trattava del mio vicino di casa, quello che incontro tutte le mattine e che a stento mi saluta. Giuliano ha cominciato a correre verso di me e mi si è buttato in braccio ridendo:
- Scherzetto, zia! - Ha urlato.
L'ho abbracciato e sono scoppiata a ridere. Quell'uomo ha scosso la testa contrariato: lo fa ogni volta che non è troppo occupato a evitare che mio nipote giochi con suo figlio. Solo dopo ho notato Lia che lo abbracciava da dietro e ho sentito il tocco gelido della mano di Gioele che mi accarezzava i capelli. C'è stata una folata di vento, ho nascosto il viso tra le pieghe del giubbotto di Giuliano e ho iniziato a piangere in silenzio.
Vi chiedete cosa provo e il motivo per cui mi sento come il mio collega egiziano, cioè diversa e giudicata? Vi chiedete cosa spinge i due gemelli a provare interesse nei miei confronti? Io ero consapevole del fatto che un giorno sarebbero arrivati a me... che prima o poi avrebbero cercato di catturarmi... sapevo di essere omosessuale anche prima del loro intervento.

martedì 5 marzo 2013

Racconto per il contest letterario "Fantasia 3000"


Un'iniziativa a mio parere simpatica e piacevole è il contest Fantasia 3000 indetto dal forum "Verdecammino", forum per amanti del genere fantasy.
Il contest prevede l'invio di racconti brevi, al massimo 3000 caratteri spazi inclusi (quasi una pagina di word), che abbiano al loro interno almeno un elemento fantasy (fantastico, fantascienza, horror, etc.).
Il racconto deve essere ovviamente inedito e per questo non postato in altri luoghi al di fuori di Verdecammino.
I premi sono la pubblicazione su un'antologia distribuita gratuitamente e alcuni libri.

Come avrei mai potuto tirarmi indietro? :-)

Di seguito il link a "Il salto nel vuoto", scritto da Manuela Micheli:
http://verdecammino.forumcommunity.net/?t=53860465#lastpost